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PERSONAGGI CONTENPORANEI E NON 4
 

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Personaggi contemporanei e non. Aforismi di grandi pensatori del passato, filosofi, frasi celebri di personaggi contemporanei famosi
  
Personaggi contemporanei e non. pag. 4


Meneco, mai si e' troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicita'. A qualsiasi eta' e' bello occuparsi del benessere dell'animo nostro. - Epicuro -

Nulla e' difficile a chi ama. - Cicerone -

Niente e' impossibile a chi pratica la contemplazione. Con la contemplazione si diventa padroni dell'universo. - Lao-Tsen -

Domandate il parere ai due tempi: all'antico, su cio' che e' meglio; al recente su cio' che e' piu' adatto. - Bacon -

Dev'essere proposito eguale dell'insegnante e del discepolo: che uno voglia giovare, e l'altro apprendere. - Seneca -

Vivere nei cuori che lasciamo dietro di noi non e' morire. - T. Campbell -

L'amore che e' un fanciullo, si ostina a volere cio' che gli e' vietato. - P. Du Ryer -

Le ricchezze in mano al sapiente servono, in mano ad uno stolto comandano. - Seneca -

Il coraggio non deve dar diritti per soperchiare il debole. - Ugo Foscolo -

Il tranello dell'infelicita' sta qui: il volere come mio qualcosa che e' desiderato proprio in quanto altrui. - Silvio Ceccato -

Amore e signoria non soffron compagnia. - Lucano -

Non prestare, regala; quando sarai morto, chi ti dira' grazie? - E.M. Forster -

A raccontare i propri mali, spesso vi si porta sollievo. - Pierre Corneille -

L'animo umano desidera i beni perduti, e tutto si volge ai ricordi del passato. - Petronio Arbitro -

La violenza e' un metodo di lotta inferiore, brutale, illusorio sopratutto, figlio di debolezza, fonte di debolezza, malgrado, anzi in ragione dei suoi effimeri trionfi. - Filippo Turati -

Le conseguenze della collera sono molto piu' gravi delle sue cause. - Marco Aurelio -

Il povero fa piu' bene al ricco accettando la sua carita', di quello che faccia il ricco al povero offrendogliela. - Talmud -

Le disgrazie della fanciullezza si ripercuotono sulla vita intera e lasciano al cuore dell'uomo una fonte inesauribile di malinconia. - P. Brulat -

E bella la goccia di rugiada sul filo d'erba, e non troppo piccina, se e' anche uno specchio del grande sole. - Ruckert -

Non v'e' dovere per sacro e solenne che sia, che l'avarizia non soglia calpestare e violare. - Cicerone -

Ma e' davvero raro che ci si lasci in buona armonia, perche', se si fosse in buona armonia, non ci si lascerebbe. - Marcel Proust -

L' ansia puo' essere determinata da svariati eventi che hanno un elemento comune: vi e' sempre una discrepanza tra le capacita' dell' individuo e cio' che si esige da lui. - K. Goldstein -

Io tento una vita: ognuno si scalza e vacilla in ricerca. - Salvatore Quasimodo -

La memoria e' tesoro e custode di tutte le cose. - Cicerone -

Fortemente opera chi puo' viver povero. - Marziale -

Non si conosce abbastanza tutto il male che una sola parola puo' fare a se' e agli altri: male quasi sempre irreparabile. - Lamennais -

All'avarizia manca ogni cosa. - P. Siro -

Il soverchio rigore nel giudicare - spesso -

e' una grande ingiustizia. - Cicerone -

E' un errore pensare che la differenza tra la saggezza e la follia abbia qualcosa a che fare con la differenza tra la vecchiaia e la giovinezza. - G.B. Shaw -

Non c'e' cosa tanto avversa in cui un animo giusto non sappia trovare qualche consolazione. - Seneca -

Uomo non educato dal dolore riman sempre bambino. - N. Tommaseo -

Labile e' il ricordo dei benefici ricevuti; tenace quello delle ingiurie. - Seneca -

Ci annoiamo, perche' ci divertiamo troppo. - H. Maret -

Se vuoi sposar bene, sposa una tua pari. - Ovidio -

La noia e' una tristezza senza amore. - N. Tommaseo -

L'equanimita' e' ottimo conforto nelle sventure. - Plauto -

L' ansia puo' essere determinata da svariati eventi che hanno un elemento comune: vi e' sempre una discrepanza tra le capacita' dell' individuo e cio' che si esige da lui. - K. Goldstein -

Un uomo puo' avere due volte vent'anni, senz'averne quaranta. - Vitaliano Brancati -

Chi poco ha, caro tiene. - Verga -

Molte cose non osiamo non perche' sono difficili, ma sono difficili perche' non osiamo. - Seneca -

Nulla puo' far danno a un uomo buono, ne' in vita ne' dopo la morte. - Socrate -

La bonta' e' l'unico investimento che non fallisce mai. - Thoureau -

Tao XXVI - La virtù del grave

Il grave è radice del leggero,
il quieto è signore dell'irrequieto.
Per questo il santo viaggia tutto il giorno
senza discostarsi dal bagaglio,
anche se possiede palazzi regali
placidamente se ne sta distaccato.
Che sarà se il signore di diecimila carri
leggero si fa nel mondo?
Se è leggero perde il fondamento,
se è irrequieto perde la sua signoria.

Tao XXVII - L'uso dell'abilità

Chi ben viaggia non lascia solchi né impronte,
chi ben parla non ha pecche né biasimi,
chi ben conta non adopra bastoncelli né listelle,
chi ben chiude non usa sbarre né paletti
eppure non si può aprire,
chi ben lega non usa corde né vincoli
eppure non si può sciogliere.
Per questo il santo
sempre ben soccorre gli uomini
e perciò non vi sono uomini respinti,
sempre bene soccorre le creature
e perciò non vi sono creature respinte:
ciò si chiama trasfondere l'illuminazione.
Così l'uomo che è buono
è maestro dell'uomo non buono,
l'uomo che non è buono
è profitto all'uomo buono.
Chi non apprezza un tal maestro,
chi non ha caro un tal profitto,
anche se è sapiente cade in grave inganno:
questo si chiama il mistero essenziale. Tao XXVIII - Tornare alla semplicità

Chi sa d'esser maschio
e si mantiene femmina
è la forra del mondo,
essendo la forra del mondo
la virtù mai non si separa da lui
ed ei ritorna ad essere un pargolo.
Chi sa d'esser candido
e si mantiene oscuro
è il modello del mondo,
essendo il modello del mondo
la virtù mai non si scosta da lui
ed ei ritorna all'infinito.
Chi sa d'esser glorioso
e si mantiene nell'ignominia
è la valle del mondo,
essendo la valle del mondo
la virtù sempre si ferma in lui
ed ei ritorna ad esser grezzo.
Quando quel ch'è grezzo vien tagliato
allora se ne fanno strumenti,
quando l'uomo santo ne usa
allora ne fa i primi tra i ministri.
Per questo il gran governo non danneggia.

Tao XXIX - Non agire

Quei che volendo tenere il mondo
lo governa,
a mio parere non vi riuscirà giammai.
Il mondo è un vaso sovrannaturale
che non si può governare:
chi governa lo corrompe,
chi dirige lo svia,
poiché tra le creature
taluna precede ed altra segue,
taluna è calda ed altra è fredda,
taluna è forte ed altra è debole,
taluna è tranquilla ed altra è pericolosa.
Per questo il santo
rifugge dall'eccesso,
rifugge dallo sperpero,
rifugge dal fasto.

Tao XXX - Limitare le operazioni militari

Quei che col Tao assiste il sovrano
non fa violenza al mondo con le armi,
nelle sue imprese preferisce controbattere.
Là dove stanziano le milizie
nascono sterpi e rovi,
al seguito dei grandi eserciti
vengono certo annate di miseria.
Chi ben li adopra
soccorre e basta,
non osa con essi acquistar potenza.
Soccorre e non si esalta,
soccorre e non si gloria,
soccorre e non s'insuperbisce,
soccorre quando non può farne a meno,
soccorre ma non fa violenza.
Quel che s'invigorisce allor decade:
vuol dire che non è conforme al Tao.
Ciò che non è conforme al Tao presto finisce.

- Lao-Tsen -